La causa principale per la quale la batteria dura poco è dettata dall’ignoranza nella gestione quotidiana della ricarica!

Sia chiaro, l’ignoranza quando si utilizza una batteria p/b è comprensibile e giustificata entro un certo limite.

Nessuno può sapere “tutto” ciò che serve per gestire correttamente la batteria del carrello elevatore.

Per questo, in primis è importante riconoscere i propri limiti, quindi è fondamentale circondarsi di fornitori che sappiano dare alla tua gestione di batterie le giuste informazioni per prendere decisioni migliori.

Ora, quando dico questa cosa, tutti iniziano a dire:

“ma come si trovano le persone e i professionisti capaci!”

Se esiste un modo per capirlo io questo non lo so.

Io provo a darti il mio, quello che ormai uso da 29 anni di lavoro, che ha portato a molti imprenditori la possibilità di levarli dalla melma, quando lo hanno provato.

Ecco, che ho fatto una mini guida per il corretto metodo di ricarica la batteria al p/b che ti aiuterà ad aumentarne la vita e a mantenere alte le prestazioni dei tuo carrelli elevatori.

La batteria è un dispositivo che immagazzina energia per un uso successivo.

Tutte le batterie immagazzinano e disperdono una quantità limitata di energia durante la loro vita, ma il modo in cui noi utilizziamo questa energia può allungare la durata della batterie e migliorare l’esperienza d’uso del carrello elevatore su cui sono montate.

La mini guida per la corretta carica della batteria

Al fine di massimizzare la durata delle batterie al piombo, la batteria dovrebbe essere caricate ogni giorno dopo l’utilizzo, se il carrello elevatore è stato utilizzato più di 4 ore il giorno. Ciò significa che alla fine di ogni giornata di lavoro del carrello elevatore o prima di utilizzarle il giorno seguente, il mezzo deve essere collegata e caricata fino a quando il caricabatteria non indica che le batterie sono completamente cariche.

La mancata ricarica delle batterie prima dell’utilizzo successivo diminuirà la durata delle batterie.

La batteria al piombo dovrebbe essere sempre caricate completamente, a meno che non siano state specificamente progettate per ricariche brevi con un caricabatteria dedicato.

Ricaricare le batterie per un breve periodo senza completare il ciclo di ricarica impatta negativamente sulla durata.

Le batterie non dovrebbero mai essere completamente scariche.

Anche quando la chiave della macchina è in posizione “OFF”, ci sono componenti elettrici che assorbono l’energia della batteria. Per massimizzare la durata delle batterie, devono essere caricate ogni giorno al termine dell’uso quotidiano.

Non interrompere la carica della batteria fino a quando non ha completato il ciclo di carica indicato dal caricabatteria.

  • Il nuovo sistema Energold (batteria, data logger e caricabatteria) consentono di programmare la carica della batteria anche durante il weekend e fare la carica di equalizzazione, e appena finita il caricabatteria si spegne quando viene raggiunta la carica completa. Come optional, se il mezzo rimane inutilizzato per un periodo, nel sistema Energold possono addirittura monitorare le batterie e riavviarli quando le batterie richiede una ricarica;
  • Non tutti i cicli di ricarica sono uguali. Un ciclo di ricarica al 20% della capacità della batteria non conta come un ciclo di ricarica all’80%;
  • Non ricaricare la batteria al Piombo più di una volta al giorno, a meno che non sia un sistema fast;
  • Caricare le batterie in una zona ben areata, per evitare possibili accumuli di gas.                            

La batteria al piombo, bisogna controllare il livello del liquido in ogni cella almeno una volta ogni 5 ricariche. Il livello si effettua sempre dopo aver finito la ricarica delle batterie. Verificare che la parte superiore delle piastre non sia visibile. Aggiungere acqua distillata per coprire la parte superiore delle piastre. Attenzione, NON riempire eccessivamente. Il volume del fluido aumenta durante un ciclo di carica e può fuoriuscire dalla batteria.

Se invece la batteria non carica e poi scoprite che è completamente secca, ti consiglio di aggiungere prima della carica acqua distillata sufficiente a coprire appena le piastre di piombo.

  • Dopo aver completato un ciclo di carica completo, controllare il livello del liquido in ogni cella e verificare che siano tutti riempiti al livello corretto ed aggiungere acqua distillata se necessario.

 

 

Rabbocco automatico      

La maggior parte dei carrelli elevatori che operano all’interno sono alimentate a batteria, in modo da non inquinare l’aria in un ambiente chiuso (cosa che ad esempio farebbe un motore diesel) e garantire la massima maneggevolezza del mezzo. La batteria che viene utilizza nel carrello elevatore sono definite “batteria di trazione” e ne esistono due grandi categorie: batterie “al gel” e batterie al “piombo-acido”.

Le batterie al “piombo-acido” sono suddivise in due categorie, batteria standard 1500 cicli di carica e la batteria al piombo evoluto (Energold) 1800 cicli di carica, e sono tutt’oggi le batterie che garantisce le migliori prestazioni in termini di autonomia e di vita utile. Rispetto a batterie al piombo standard di pari dimensioni, infatti, consentono:

  1. Di immagazzinare un maggior numero di Ah (circa un 15% in più)
  2. Un maggior numero di cicli di carica: 1.800 contro 1200/1500

Inoltre, sempre a parità di dimensioni, hanno normalmente un consumo energetico inferiore del 27%.

Tuttavia hanno due punti deboli: necessitano di manutenzione, il cosiddetto “rabbocco acqua” ed in fase di carica emettono idrogeno, gas potenzialmente infiammabile.

Dalla ricerca e sviluppo è emerso che nella maggior parte dei casi le batterie al piombo-acido evoluto (Energold) sia la miglior soluzione per il cliente, garantendo un ottimale rapporto qualità-prezzo.

Per questa ragione abbiamo ricercato e trovato una soluzione per contrastare i due punti deboli sopra citati.

Questa soluzione si chiama “rabbocco automatico“.

CHE COS’È?    

Il rabbocco automatico è un impianto costituito da dei tubicini di plastica che collegano degli speciali tappi muniti di galleggianti vengono utilizzati al posto dei normali tappi a baionetta degli elementi della batteria.

Grazie a questo impianto l’operazione di rabbocco dell’acqua distillata diventa molto semplice in quanto l’operatore non deve far altro che collegare il singolo connettore rapido presente sull’impianto al corrispondente connettore della “tanica” dell’acqua distillata: l’acqua, per caduta, andrà a riempire tutti gli elementi che hanno bisogno di rabbocco con la giusta quantità grazie ai galleggianti che interrompono il flusso quando l’elemento è pieno.

Con l’impianto di rabbocco si evita il danneggiamento della batteria o del carrello elevatore, dovuto alla mancanza di acqua distillata o ad un eccessivo rabbocco che in fase di carica può generare traboccamenti di acqua e acido.

Ogni carrello elevatore presente nella gamma, viene di standard equipaggiata con batterie al piombo-acido con rabbocco automatico. 

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Vuoi ridurre ulteriormente le operazioni di manutenzione da fare alle tue batterie? Scopri il sistema Energold, la tecnologia opzionale delle batterie che riduce ulteriormente la manutenzione necessaria della batteria al piombo.


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