Se vuoi evitare che i tecnici farfuglino parole incomprensibili quando sovviene un problema, allora con il Suggest Servicecon un 1/4 di tecnologia integrata connessa al mezzo questo sarà possibile.

Ecco cosa ha sviluppato l’esperienza sul campo di un tecnico, stufo di considerare i clienti come polli da spennare.

Quando passavo in officina era sempre perché il cliente mi chiamava disperato e mi sollecitava l’urgenza del carrello elevatore perché senza sarebbe stato penalizzato.

Quindi cosa facevo? Andavo in officina.

Ogni volta che andavo era sempre la solita storia, i tecnici davanti all’ufficio del capo officina per chiedere qualcosa: una volta se il pezzo da cambiare era giusto, come dovevano fare per trovare il guasto ecc., questo significava per me fare le cose in tondo e mi rendevo conto che avevano sempre fatto così.

Il problema è: come faccio a dire al cliente che deve aspettare altri 5 giorni?

Girare in tondo, nonostante tutto, faceva funzionare le cose ma in maniera lenta e faceva spendere più soldi al cliente.

In questo caso è l’esperienza che voglio passarti mostrandoti i benefici primari e secondari che la soluzione ti porta.

L’unico strumento che può fare la differenza per anticipare il guasto meccanico sfruttando la possibilità di eliminare le fatture inattese, tempi interminabili per riparare il tuo carrello elevatore o per fare la ricerca del guasto, forse non ti dico niente di nuovo perché l’hai già provato sulla tua pelle; quindi, come evitare quel fantasma dell’improduttività e costi che non puoi più recuperare?

Il Suggest Service insieme alla ricerca e sviluppo professionale è l’unica cosa in grado di cambiare completamente il tuo futuro.

Grazie alla gestione automatica, 100% in tempo reale, anticipa il guasto improvviso evitando il tecnicismo e tempi di attesa interminabili: tramite messaggio istantaneo ti avvisa ad esempio che devi rabboccare l’acqua all’accumulatore oppure ti avvisa che a breve devi fare la manutenzione oppure tramite un codice ti dice cosa devi fare con un messaggio sintetico a precisione laser, senza perdersi nel tecnicismo.

Ecco perché un certo numero di aziende che movimentano la merce a temperatura controllata (Esempio da 0°C a – 40°C) che sono soggette ai picchi stagionali di consegne, è fondamentale che in quel periodo i carrelli elevatori lavorino a ritmo serrato senza avere guasti improvvisi.

Dopo tale periodo di solito operano a capacità ridotta, qui avviene la necessità o la domanda di organizzare le manutenzioni dei carrelli elevatori.

Già questo ti fa recuperare tempi morti sfruttandoli per la manutenzione, che puoi organizzare.

Infatti l’articolo di questa settimana condivide alcuni suggerimenti per gestire correttamente la tua flotta di carrelli elevatori specialmente sei hai dei picchi stagionali, ti sarà di grande aiuto.

Seguire questi suggerimenti assicurerà che il carrello elevatore sia pronto e in funzione quando richiesto, riducendo il rischio di inutili ritardi e di costose manutenzione o riparazione durante l’operatività.

Questo ti assicura la massima capacità durante il servizio.

  1. Carrello elevatore pulito

È imperativo tenere pulito il carrello elevatore per igiene e per conservare le sue componenti, poiché è possibile che lo sporco copra dei componenti nascondendo i danni.

La pulizia del carrello elevatore rientra in quelle operazioni base che abbattono il tempo di diagnosi, quando necessario, senza dover spendere o investire ulteriore tempo per lavare lo sporco appiccicato.

Ciò riduce notevolmente il rischio di inutili tempi di inattività e riduce notevolmente il tempo di diagnosi, per riportare il carrello elevatore al suo funzionamento ottimale.

  1. Parcheggiare in sicurezza

Quando si seleziona una zona per parcheggiare in sicurezza il carrello elevatore, l’area deve essere sicura e asciutta.

L’area deve essere sicura per garantire che il carrello elevatore non sia in grado di rotolare o spostarsi accidentalmente quando è parcheggiato.

Se il carrello elevatore dovesse rotolare o spostarsi inaspettatamente quando è parcheggiato, ciò potrebbe comportare una delle seguenti conseguenze:

  • Infortunio sul lavoro: si porta dietro delle conseguenze spiacevoli a livello umano, ma anche a livello aziendale, poiché entri in un vortice di controlli, spese impreviste per la messa a norma, multe ecc.
  • Danni o perdite al prodotto: questo comporta rifare il prodotto oppure posticipare la partenza della merce al cliente, portando disagi e mancata fatturazione
  • Danni al magazzino o alla proprietà: ad esempio con un colpo potrebbe spaccare un portone oppure spaccare i vetri del carrello elevatore, nei casi più gravi potrebbe urtare in un camion, questo sarebbe un disastro economico poiché potrebbe rimandare le spedizioni e quindi il fatturato.
  • Danni alle attrezzature strumentali: ad esempio il porta pallet, in quanti video si è visto che basta appoggiarsi allo scaffale che si piega e la campata del porta pallet collassa e come effetto domino distrugge tutto, merce stoccata e porta pallet.

Queste che ti ho elencate è solo la punta dell’iceberg cioè la minima parte delle conseguenze che potresti avere.

Un’area di parcheggio asciutta è indispensabile in quanto qualsiasi umidità sopra o sotto il carrello elevatore elettrico può potenzialmente danneggiare i componenti elettrici, con conseguenti riparazioni costose e sostituzioni di ricambi prima che il carrello elevatore possa essere nuovamente utilizzato.

Se i carrelli elevatori sono in un’area che si bagna regolarmente, può anche essere un pericolo quando il carrello elevatore viene riavviato, le gomme super elastica saranno bagnate e potrebbero avere meno trazione di quanto l’operatore si aspetti.

  1. Pulire accuratamente l’accumulatore

Ti raccomando di soffiare e pulire accuratamente l’accumulatore del carrello elevatore almeno una volta alla settimana per rimuovere eventuali residui di polvere.

Il periodo di bassa stagione comporta un utilizzo del carrello elevatore modesto; quindi, è il momento ideale per considerare una manutenzione a fondo dell’accumulatore e il caricabatteria, questa gestione ti assicura che l’accumulatore sia pulito e pronto per l’uso quando il carrello elevatore riprende a lavorare a pieno ritmo.

Nel periodo di bassa stagionalità, gli accumulatori devono comunque essere caricati regolarmente per garantire che non si avvii il più temuto dei problemi “la solfatazione. L’80% del guasto dell’accumulatore parte sempre dalla solfatazione.

La solfatazione si attiva quando l’accumulatore viene lasciato scarico per un periodo di tempo.

Cosa succede?

All’interno s’innescherà una reazione di cristallizzazione che comporterà un aumento di resistenza interna. In partica è come succede ad un lavandino quando si ottura, piano piano si ristringe lo spazio interno del tubo e l’acqua scende sempre più lenta, fino a quando non scende più.

Nell’accumulatore succede la solita cosa, con la differenza che aumenta la resistenza interna che non permette una ricarica completa, e il risultato sarà che l’autonomia diminuisce sempre di più. 

  1. La manutenzione programmata previene il guasto improvviso

Simile alla pulizia dell’accumulatore, anche mantenere una manutenzione regolare al carrello elevatore è importante. Non solo ai fini della norma 81/08 dei controlli periodici.

Programmare la manutenzione del carrello quando non è ai massimi regimi, è l’occasione ideale per condurre una diagnosi approfondito di tutti i suoi componenti di usura, in particolare se il carrello elevatore è stata pesantemente utilizzata nei sei mesi precedenti.

Alcuni lavori di manutenzione programmata comuni possono includere:

  • Ingrassare tutte le parti esposte, tipo gli snodi dello sterzo, dei pistoni brandeggio
  • Coprire tutte le aree in cui l’umidità può entrare dentro l’impianto del carrello elevatore
  • Lubrificare le catene, giunti e i punti che rimangono al gelo
  • Controllare le gomme
  • Controllare che il lampeggiante, cicalino retromarcia cinture di sicurezza ecc. siano funzionati

Se si riscontrano problemi, è possibile completare le manutenzioni necessarie mentre il carrello è meno utilizzato per garantire che sia pronto per un funzionamento ottimale quando si ritorna alle normali operazioni.

  1. Eseguire regolarmente la carica

È inoltre imperativo che il carrello elevatore venga caricato una volta alla settimana anche se la carica non è scesa.

In questo modo si evita che l’accumulatore avvii la solfatazione e i componenti elettrici si fondono o sviluppino ruggine a causa della bassa tensione.

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