La scelta del giusto accumulatore non è un processo facile, ma se vuoi affrontare il 21 secolo contribuendo al miglioramento dell’ambiente è fondamentale. Gli accumulatori sono diventati una scelta ideologica e utile: ridurre il peso dell’emissione di CO2 nell’ambiente, ormai è un’esigenza sempre più condivisa.

Ma garantiscono l’autonomia necessaria a coprire il turno?

Noi li abbiamo testate dai clienti per capire il loro comportamento sul campo e la loro durata.

Oggi gli accumulatori per i mezzi elettrici sono diventati un trend. Pratici, facili da utilizzare e riducono anche la spesa di gestione giornaliera di un carrello elevatore. Mentre solo fino a qualche anno fa erano delle esclusive solo per attività interne. Era consueto vedere i carrelli elettrici solo all’interno dei magazzini, mentre oggi i mezzi elettrici possono anche lavorare a l’esterno. Oggi le usano praticamente tutti e in qualsiasi ambito industriale.

ALIMENTAZIONE A COMBUSTIBILI FOSSILI O ECO SOSTENIBILI

Gli accumulatori sono diventati una vera e propria tendenza, soprattutto negli ultimi anni. D’altronde l’emergenza ecologica a cui vuole rispondere è cosa seria: ciò che è emerso a Parigi (COP21), se continueremo ad utilizzare combustibile fossile al ritmo odierno, entro il 2030 la temperatura aumenterà di 2 gradi. Gli scienziati ipotizzano un possibile evento di estinzione, che distruggerebbe la catena alimentare. Una catastrofe per cui ognuno di noi sta cercando una soluzione.

Un successo che deve aver dato molto fastidio ai petrolieri che si sono mossi commissionando una ricerca sul rischio delle materie prime per costruire accumulatori al piombo. La ricerca non ha dato i risultati che speravano, visto che tutti gli accumulatori al piombo sono risultati conformi alla legge.

Resta invece una domanda: sappiamo individuare gli accumulatori al piombo che ci accompagnano quotidianamente?                                                         

MODELLI DI ACCUMULATORE AL PIOMBO

I carrelli elevatori elettrici sono una parte fondamentale del tuo magazzino, pertanto avere consapevolezza sui tipi di accumulatore diventa fondamentale. Conoscere le varie soluzioni di autonomia aiuterà la tua azienda a funzionare in modo più efficiente ed efficace. La tendenza del futuro sono i carrelli elevatori elettrici, dotati di accumulatori al piombo.

Sei in grado di valutare il modello più idoneo per suo impiego?

TEST DI DURATA: test svolto su accumulatori nuovi.

Accumulatore sigillato: questo tipo di accumulatore per funzionare non necessita di nessun rabbocco acqua. Questo dettaglio è indubbiamente vantaggioso per gli aspetti della ridotta manutenzione, ma la loro capacità di vita è di 800 cicli di vita. Questo modello è adatto ad aziende farmaceutiche e alimentari, con uso modesto.

L’accumulatore al piombo standard:

Costruita a piastre tubolari offre tempi di funzionamento accettabile, questo fattore è dovuto alla maggiore resistenza interna. La tecnologia standard ha una capacità di scaricare di unica interpretazione al valore della capacità (Ah) universalmente convenuto riferita alla scarica in 5 ore a 25 gradi. Questo modello è ideale per una movimentazione su superficie pianeggiante, impiegata in un turno di lavoro di 8 ore e con modeste prestazioni. La prova è stata eseguita per 3 anni su un turno di lavoro sempre su piazzale pianeggiante. Sono state analizzate densità e voltaggio ogni 3 mesi.

Il rabbocco dell’acqua ogni 5 cariche.

E la carica?

Ogni volta che viene scaricata richiede una carica completa per avere un successo di autonomia continua calcolata in 1500 cicli.

Accumulatore a ridotta manutenzione:

Questo accumulatore è sempre a piastre tubolari e risulta come ottima soluzione per gli impieghi intensivi, la sua peculiarità è un basso consumo di acqua. Il test di questo modello è stato fatto per 3 anni di lavoro basato su un turno di lavoro di 8 ore. In questi 3 anni è stato analizzato densità e voltaggio ogni 3 mesi.

Il rabbocco di acqua e stato fatto 1 volta il mese.

E la carica?

La buona riuscita richiede una carica giornaliera e una di equalizzazione settimanale per garantire il successo di autonomia continua calcolata in 1500 cicli.  

Accumulatore a risparmio energetico:

Questo accumulatore è sempre a piastre tubolari e risulta come ottima soluzione per gli impieghi intensivi come rampe o l’uso continuo di attrezzature agganciate, la sua peculiarità è una forte riduzione di consumo di corrente (27 % in meno). Il test di questo modello è stato fatto per 3 anni di lavoro basato su un turno prolungato di lavoro di 10 ore. In questi 3 anni è stato analizzato densità e voltaggio ogni 3 mesi.

Il rabbocco di acqua è stato fatto ogni 10 cariche.

La buona riuscita richiede una carica giornaliera e una di equalizzazione settimanale per garantire il successo di autonomia continua calcolata in 1800 cicli.     

L’accumulatore al piombo evoluto:

Questo accumulatore è detto piombo evoluto, sempre a piastre tubolari ma risulta più performante degli accumulatori sia come durata giornaliera ma anche come cicli di vita. La differenza di prestazione viene garantita dalla bassa resistenza interna. Questo modello è particolarmente adatto dove si presenta una domanda maggiore di autonomia giornaliera (doppio turno) dove di solito viene impiegata un secondo accumulatore.

Questo modello è nato per rispondere alle richieste di cariche tampone nelle pause o quando è più conveniente per voi. Il test è stato fatto per 3 anni di lavoro su doppio turno, 16 ore il giorno. In questi anni sono state fatte le analisi di densità e voltaggio ogni 3 mesi.

Il rabbocco dell’acqua ogni 5 cariche.

La buona riuscita ha richiesto una carica giornaliera e una carica completa di equalizzazione settimanale per garantire il successo di autonomia continua calcolata in 1800 cicli

RISULTATI:

Per tutte le tipologie di accumulatori sono stati previsti controlli iniziali, dopo 1 anno e mezzo e dopo 3 anni. Preventivamente ci siamo accertati che l’acqua usata fosse distillata e pulita. Nel primo accumulatore la verifica è stata fatta una volta l’anno, sempre alla fine della giornata prima di mettere in carica. Tutti gli altri accumulatori ogni 3 mesi è stato rilevato densità e voltaggio.

In tutti gli accumulatori analizzati, abbiamo riscontrato una corretta diminuzione di autonomia graduale. Questo è stato il fattore comune affinché gli accumulatori venissero impiegati in attività, nel primo e secondo caso si tratta di un uso modesto, nel terzo e quarto caso invece di un impiego gravoso, nel quinto caso parliamo di un uso intenso e gravoso.

Quanto incide nella prestazione il Caricabatteria?

Il caricabatteria incide per un 50% sul corretto funzionamento dell’accumulatore al piombo. Tutto è in base al dimensionamento. È questo che consente di caricare correttamente senza creare solfatazione che nel tempo riduce la durata. Il caricabatteria non solo carica, ma deve monitora anche il surriscaldamento o il sovraccarico.

La carica degli accumulatori è la fase più importante per far funzionare il carrello elevatore. Naturalmente, i diversi tipi di accumulatori analizzati avevano tipi di caricabatteria dimensionati correttamente per consentire loro il funzionamento ottimale.

Questa ricerca ha contribuito in modo significativo ad ottenere i risultati sopra descritti. Comprendere il vero beneficio dei diversi tipi di accumulatori e caricabatteria (detti sistemi), può aiutare a prendere decisioni migliori su come alimentare il tuo carrello elevatore.

Diventare informato nelle specifiche caratteristiche e diversi tipi di sistemi mette al sicuro la tua produttività, garantendo una flotta di mezzi sempre efficienti eliminando il guasto meccanico.


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