Gestire la sicurezza e l’efficienza di un parco carrelli elevatori elettrici non è una questione di fortuna o di buone intenzioni. Dipende da una leva fondamentale che molti (troppi) là fuori ignorano o trattano con una leggerezza disarmante: la precisione dei dati tecnici e il rispetto delle normative.
Oggi vogliamo toccare una delle classiche “vacche sacre” della sub-fornitura industriale: l’abitudine di fidarsi ciecamente dei documenti senza verificare la realtà dei fatti.
Ci è capitato proprio di recente qui nella nostra officina un caso che riteniamo colossale…
Mettiamoci comodi, allacciate le cinture e non fate i permalosi, perché oggi andiamo a toccare una delle classiche “vacche sacre” della sub-fornitura industriale all’italiana.
Ecco la storia: un fornitore consegna una batteria di trazione rigenerata. Ha preso il cassone vecchio, ci ha montato dentro gli elementi (le celle n°24) nuove e ci ha piazzato una targhetta batteria carrello elevatore fiammante, nuova di zecca, con tutti i dati tecnici stampati sopra. Visivamente? Perfetta.
Peccato che noi in officina abbiamo il brutto vizio di non fidarci delle favole e abbiamo pesato la batteria sulla bilancia.
Risultato? Il peso reale non corrispondeva affatto a quello dichiarato sulla nuova targhetta.
Un errore totalmente invisibile a occhio nudo, ma dalle conseguenze potenzialmente catastrofiche per il tuo portafoglio e per la sicurezza della tua azienda.
Scommetto che quando ricevi una batteria nuova o una batteria trazione rigenerata per i tuoi carrelli elevatori, il tuo processo di controllo si ferma all’aspetto visivo e alla presenza della targhetta CE (FEM 4.004 – 5.4. Impianto Elettrico).
È normale, nessuno ha il tempo o la voglia di agganciare un blocco di piombo e acciaio da una tonnellata (o più) per metterlo su una bilancia industriale prima di infilarlo nel muletto. Ci si fida della targhetta dati sul cassone.
Il problema è che nel mercato odierno, tra rigeneratori improvvisati e fornitori che vanno a tripla velocità pur di incassare, l’errore è la norma, non l’eccezione. E se non trovi un’officina scrupolosa che fa verifiche strumentali e pesature reali, quel muletto entra in servizio con un “falso documentale” a bordo.
“C’è qualcosa di peggio di un fornitore che sbaglia una targhetta?
Sì, un’officina che non se ne accorge e ti monta la batteria sul carrello.”
Nei carrelli elevatori elettrici, la batteria di trazione non serve solo a dare energia per muovere le forche. La batteria è, a tutti gli effetti, il contrappeso fondamentale del mezzo.
I costruttori di muletti progettano il baricentro e la capacità di carico basandosi su un range di peso della batteria estremamente rigido, che è tassativamente indicato sulla targhetta dati del carrello elevatore stesso.
Se il tuo fornitore “cannona” il peso sul cassone vecchio, succedono due cose (e nessuna delle due ti piacerà):
Parliamoci chiaro.
In Italia abbiamo il D.Lgs. 81/08 (Sicurezza sul Lavoro) e la Direttiva Macchine. Se un carrello elevatore gira in reparto con una batteria di peso non conforme o con una targhetta falsata, quel mezzo è fuorilegge e non conforme.
Se l’organo di vigilanza (ATS/ASL, Ispettorato del Lavoro) entra in azienda e incrocia i dati della targhetta del muletto con quelli reali della batteria, scattano sanzioni che fanno passare la voglia di scherzare.
Ma lo scenario peggiore è l’infortunio. Se il muletto si ribalta perché la batteria non rispettava il peso come contrappeso, la responsabilità si estende a catena.
Certo, ti rivarrai sul fornitore che ha scritto il falso sulla targa, ma nel frattempo il datore di lavoro e l’RSPP finiscono dritti nel registro degli indagati per non aver garantito l’uso di attrezzature di lavoro sicure.
Prendere decisioni sul prezzo o accettare forniture “di pancia” o basandosi sulla simpatia del commerciale di turno, è un po’ come ordinare un vino a caso dal menù e poi inveire contro il cameriere perché non ti piace.
Se vuoi garantire il tuo hub logistico e di conseguenza i carrelli elevatori elettrici siano sempre sicuri e in totale conformità con le normative vigenti, ecco i tre controlli fondamentali da effettuare subito, parametri del costruttore alla mano:
Nel nostro settore le scorciatoie si pagano a caro prezzo.
Se un fornitore ti fa un prezzo stracciato sulle celle nuove, ma poi riutilizza un cassone vecchio senza ricalibrare i pesi, non ti sta facendo un favore: sta violando i parametri di sicurezza del carrello.
In Stilogistica applichiamo un metodo rigoroso: ogni intervento di riparazione, rigenerazione o sostituzione della batteria viene eseguito adattandoci ed allineandoci rigorosamente alle direttive tecniche del costruttore del carrello elevatore.
Questo significa che:
Se hai bisogno di batterie di trazione nuove o rigenerate che rispettino al 100% i parametri tecnici e i contrappesi previsti dal costruttore del tuo muletto, affidati a noi.
Ciao, benvenuto!
Cristalli di solfato di piombo depositati sulle piastre
